Chi Siamo

L’attesa e la speranza di Penelope

“qualcuno, all’improvviso, quando meno se lo aspetterà, quando anche l’ultima goccia di speranza lo avrà abbandonato, si troverà a godere il ritorno di Ulisse o almeno di qualcuno che finalmente ci dica dov’è finita la sua storia e per mano di chi” (Don Marcello Cozzi)

L’ attesa inizia per chi, in un giorno qualunque, al sorger o al calar del sole; SCOMPARE. Perché esce da un luogo qualsiasi e non fa più ritorno: per giorni, mesi, anni, lunghissimi anni e diventa “l’ergastolo dell’attesa” per chi resta.
La scomparsa, è limbo. Perché fatto di vite sospese, in un tempo indefinibile che, non restituisce né la vita, né la morte.

Ed ecco “PENELOPE”!
È Gildo Claps a idearla e costituirla, nel 2002 a Potenza. Lui è il fratello di Elisa, scomparsa nel 1993 dalla Chiesa della Santissima Trinità.
Solo 17 anni dopo, quello stesso luogo, restituisce alla famiglia un pugnetto di ossa. Erano di chi, a sedici anni, età di Elisa, sognava solo un futuro di bellezza.
Penelope diventa voce, sostegno, aiuto concreto dei famigliari e degli amici delle persone scomparse. Cofondatore, Don Marcello Cozzi
Da quel 9 dicembre 2002, in un uragano crescente di dolori e sconfitte, Penelope si trasforma in “farfalla” emblema di leggiadria e forza motrice, volando incessantemente per posarsi sulla spalla di chi viene colpito dalla sconcertante scoperta di non ritrovare più il proprio caro, da un minuto all’altro.

Ed è da quel 2002 che Penelope inizia a tessere la tela di contatti e legami con le Istituzioni e con i media nazionali e locali.
Penelope si impegna e lotta, con tutte le proprie forze e risorse umane, per dare voce a chi non ne ha.

Le nostre conquiste

Abbiamo voluto l’istituzione della figura del Commissario Straordinario di Governo per le Persone Scomparse (Ministero dell’Interno) Nasce nel 2007. Fatto!

Da allora, l’Ufficio, capitanato dal Commissario, persegue l’obiettivo di essere forza Istituzionale trainante, agendo da “trait d’union” tra la nostra Associazione, le Prefetture, le Forze dell’Ordine e la divulgazione del fenomeno, attraverso forti campagne per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, delle più grandi compagnie di trasporto con foto e appelli su cartelloni luminosi (Stazioni Ferroviarie, Aeroporti) affissione di locandine sugli sportelli bancomat, sugli autobus, spot sulle reti nazionali, ecc. Sigla di importanti Protocolli e modifiche nell’iter di denuncia e ricerca di scomparsi.
La lunga, lenta e faticosa formazione percorsa per e con tutte le Forze dell’Ordine perché sii comprendesse che, la denuncia di scomparsa va accolta subito, (non certo dopo 48 o 72 ore) Sono le prime ore quelle fondamentali per cercare (non si faceva) e poter ritrovare la persona. Fatto!

Ottenere l’approvazione di una Legge ad hoc. Fatto! La 203 del 14 novembre 2012.
Reiterate richieste. affinché la denuncia venisse affiancata da una scheda RISC, che consiste nella raccolta di quanti più dati possibili riguardanti tutte le caratteristiche dettagliate, sia fisiche che, di abitudini, dello scomparso. Fatto!

La grande battaglia per non assistere più allo scempio di un migliaio, di cadaveri non identificati (circa 1000) che giacciono perennemente, ignoti e dimenticati, negli obitori degli Istituti di Medicina legale del nostro Paese.
Il nostro impegno per ottenere una banca dati dove vengano messe a disposizione delle Autorità Giudiziarie, i profili DNA del congiunto più prossimo allo scomparso/a. Così, in caso di ritrovamento di un cadavere ignoto, si possa eseguire immediato “match”, tra il corpo ed il congiunto che ne ha denunciato la scomparsa. Quasi Fatto!

Perché abbiamo sempre ritenuto insopportabile il pensiero che chi tanto hai amato possa giacere ignorato per anni in una cella frigo. Che venga negata la pietas umana sia al corpo che ai famigliari che, disperatamente, invece, nel frattempo, si dannano inutilmente alla ricerca di quel proprio caro.
Non citare più la dicitura “volontario” che segue la parola allontanamento in denuncia. Fatto!

Ottenere l’approvazione di una Legge che non punisca, oltre il dolore e l’angoscia, il famigliare che deve aspettare 10 anni per procedere alla “dichiarazione di morte presunta”. Noi chiediamo il dimezzamento dei tempi a 5 anni. Perché tutti quegli anni significano il “congelamento” di pensioni, passaggi di proprietà, eredità e molto altro per chi magari è in precarie condizioni economiche non avendo altri introiti. Difatti, a volte, chi scompare, è l’unico portatore di reddito famigliare o l’unico intestatario di beni. La “dichiarazione di assenza” non basta a risolvere. È in itinere.
Attendiamo l’approvazione per la fruizione di permessi retribuiti per i famigliari di scomparsi che, soprattutto nei primi giorni, oltre lo sconcerto, devono assentarsi dal luogo di lavoro, per affiancare nelle ricerche.
Anche qui, ce la faremo!

Oggi Penelope è una grande realtà ed è presente in quasi tutte le Regioni italiane.
I famigliari, nel corso di questi anni, sono stati affiancati anche da Professionisti volontari che hanno messo e mettono a servizio delle famiglie, a titolo gratuito, le loro competenze: avvocati, psicologi, antropologi, criminologhi, medici legali e molto altri.

La vita non mi ha chiesto cosa volevo…
ma credo che non guarderò più un tramonto senza pensare a te.” (da (Pearl Harbor)
Il motto di Penelope è “Chi dimentica cancella, noi non dimentichiamo”

Oggi Penelope è presente in 17 Regioni.
Ogni Regionale ha il proprio sito, le proprie pagine Social, un numero di Pronto Penelope attivo H. 24 7 giorni su 7. Numero a cui chiamare per chiunque si trova nell’improvvisa e smarrente condizione di non trovare più un proprio caro e ricevere informazioni, indicazioni e soprattutto aiuto mirato per poterlo ritrovare.
Quasi tutti i Presidenti di Penelope Italia, sono famigliari di scomparsi con una propria dolorosissima storia personale, Laura Norma Barbieri Presidente di Penelope Lazio OdV dal 2019, prima, per molti anni, lo è stata Natalina Orlandi, sorella di Emanuela la ragazza vaticana di cui si sono perse le tracce fin dal lontano giugno 1983.
Scomparsa alla tenera età di 15 anni, così come Mirella Gregori.

I dati stasatici sui numeri degli scomparsi si possono recuperare dal Sito del Commissario Straordinario di Governo per le persone scomparse, estrapolandoli dalle relazioni semestrali inserite.
Il fenomeno è abnorme, dal 1974 ad oggi, le persone mai ritrovate che hanno lasciato in ogni famiglia un vuoto incolmabile, sono quasi 100 mila. Un esercito sommerso, che sono andati via, via a popolare la terra del niente, inghiottiti dalle tenebre del nulla e componendo una intera città sepolta.
Nello specifico l’età minorile più colpita dalla scomparsa sono gli adolescenti dai 14 ai 17 anni. D in ogni caso i minori costituiscono il 75% delle denunce di scomparsa.

Nel 2024 sono state presentate – tra adulti, giovani, anziani, minori (quindi figli, padri, madri, fratelli, sorelle, mariti, mogli) – circa 12 mila e più denunce di scomparsa. Oggi grazie a tante lotte per arrivare a far comprendere il fenomeno, la media dei ritrovamenti, è di circa il 50%, molto superiore rispetto al passato. Anche perché grazie alla tanta formazione esercitata sulle Forze dell’Orine e le Prefetture, le denunce vengono accettate anche dopo poche ore dalla scomparsa, non più con attese assurde di 48/72 ore dall’evento. Si è finalmente compreso che sono le prime ore dopo il mancato ritorno di una persona, quelle fondamentali per avere la possibilità di ritrovarle.
Un altro dramma che viviamo è che quando chi scompare muore, viene ritrovato, nonostante l’effettuazione delle ricerche, casualmente da un passante, un cacciatore, un cercatore di funghi, noi diciamo a “chilometro zero”, ovvero nell’immediata prossimità del luogo della scomparsa.

La formazione del Direttivo Nazionale di Penelope Italia OdV è:
Presidente Emanuela Zuccagnoli (famigliare persona scomparsa)
Vice Presidente Vicario Annalisa Loconsole (famigliare persona scomparsa) e Presidente della Regione Puglia
Vice Presidente Marisa Golinucci (famigliare persona scomparsa) e Presidente Regione Emilia Romagna
Tesoriera Alessandra Prele e Presidente Regione Liguria
Segretaria Laura Norma Barbieri (famigliare persona scomparsa) e Presidente Regione Lazio.

Non smetteremo mai di impegnarci e lottare, affianco delle famiglie, per poter rispondere all’angosciante domanda del “DIOVE SEI?”

Se una persona scompare nella Regione Lazio, fai nelle immediate ore successive al mancato ritorno denuncia di scomparsa presso la Stazione di Carabinieri o Polizia di Stato, più vicina alla vostra abitazione. È possibile denunciare anche telefonicamente e in caso di non ritorno, formalizzare la denuncia, andando fisicamente a ratificarla presso lo stesso ufficio dove si è anticipata la denuncia telefonica.

Appena si è in possesso della denuncia chiamate il nostro Pronto Penelope 339/6514799.

Non dimenticate che la possibilità di ritrovamento dipende dalla tempestività della denuncia e di conseguenza l’attivazione delle ricerche.

Il Nostro Team di Esperti Dedicati

Questa sezione offre una panoramica sui professionisti appassionati che fanno parte del nostro team.


Laura Norma Barbieri Presidente di Penelope Lazio OdV dal 2019

Simona Buonocore

Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa, CTP in ambito civile e penale, relatrice, Tutor tirocini per abilitazione all’esercizio della professione di psicologo.

Simona Bruni

Psicologa, Psicoterapeuta in formazione, Psicodiagnosta, Criminologa

Stefano Maccioni

Avvocato penalista e autore di varie pubblicazioni.

Irene Mandolesi

Giornalista professionista e conduttrice Rai, specializzata in tematiche relative al territorio e alla condizione femminile

Marzia De Santis

Psicologa clinica, Psicoterapeuta sistemico relazionale, esperta in Scienze forensi

Livia Cappelletti

Grafologo giudiziario, Consulente Tribunale Civile e Penale di Roma, Docente Grafologia Forense e Criminologica, Psicologa, Criminologa

Emanuela Di Marco

Avvocato specializzato in diritto delle persone e della famiglia in ambito Civile e Penale

Antonella Sola

Psicologa, Psicoterapeuta gruppoanalista, Psicologa giuridica procura della Repubblica.